Visite e “rimbalzi”

Google Analytics: la frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo è la percentuale di visite di una sola pagina, visite in cui la persona esce dal sito dalla stessa pagina in cui è entrata.

La FREQUENZA DI RIMBALZO in Google Analytics indica quante visite si sono limitate a una singola pagina, uscendo dal sito senza leggere null’altro. Esempio: una Frequenza di Rimbalzo del 80% ci dice che su 100 persone che hanno visitato il sito, 80 “scappano” subito via.
Una frequenza alta non sempre è un indice negativo. Magari l’utente ha trovato subito, in quella singola pagina, tutto ciò che cercava. Ad esempio, se cercava il numero di telefono è corretto che sia entrato nel sito e trovandolo subito non avesse altri motivi per visitare altro. Oppure chi informazioni su un particolare argomento, e subito trova un’analisi di quanto cerca (esempio Wikipedia).
Esclusi i casi citati, rimbalzi eccessivi significano che il sito non è in grado di catturare l’attenzione del lettore su altri argomenti.

Cosa può generare un alto numero di rimbalzi:

  • – menu e collegamenti difficili o graficamente brutti;
  • – la pagina non contiene quanto l’utente si aspettava;
  • – lentezza generale nell’apertura;
  • – nessuna cura per le visualizzazioni con smartphone;
  • – il design delle pagine non mette nel giusto risalto le informazioni cercate;
  • – la pagina contiene pubblicità fastidiosa;
  • – errori tecnici nell’implementazione del codice delle statistiche.

Non basta sapere la percentuale della Frequenza di Rimbalzo, bisogna analizzare su quali specifiche pagine avviene e qual è il tempo medio sulla pagina con cui il visitatore si sofferma nella lettura. Questo approfondimento analizzato con quanto detto sopra ci permette di capire se il sito non funziona oppure se il rimbalzo è solo per determinate cause su poche pagine. Ci si deve preoccupare quando la durata della visita non va oltre pochi secondi, perché significa che il visitatore ha aperto una singola pagina, senza leggerla!

migliorare l'esperienza dell'utente

Per diminuire la Frequenza di Rimbalzo occorre migliorare l’esperienza dell’utente.
Le persone cercano su un sito:
1. rapidità nelle loro ricerche;
2. qualità e originalità dei contenuti;
3. una lettura piacevole dei loro interessi.
Per agevolare l’utente è spesso utile un elenco di articoli correlati

non esiste una frequenza di rimbalzo ottimale

Dipende dalla tipologia del sito internet.
Ad esempio per un e-commerce si potrebbe chiedere che non superi il 30%